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Fumetto italiano

1960-1970

Il Big Bang
nel
fumetto italiano

Corto Maltese Pentothal Battaglia Maupassant
Ranxerox Valentina pirata Stefi
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Gli anni 1960-1970 furono importantissimi e decisivi per il fumetto italiano: esiste un prima e dopo gli anni Settanta.


Facciamo un piccolo elenco di ciò che accadde in quegli anni:

  • Nel 1961 esordisce “Zagor”, la prima creazione di Sergio Bonelli (link) che si firma con il nome di Guido Nolitta
  • Nel 1962 esce “Diabolik” creatura delle sorelle Giussani(link) che inaugura il genere dei fumetti per adulti, spesso con riferimenti all’erotico (es. “Kriminal” e “Satanik” di Magnus e Bunker)
  • Nel 1969 la collaborazione di Magnus e Bunker dà vita ad “Alan Ford”

Ma non solo, il fumetto inizia ad essere studiato e analizzato come parte della cultura e della società del nostro Paese attraverso saggi e studi specializzati, così:


  • Nel 1961 viene pubblicato dalla Mondadori il primo saggio intitolato “I fumetti” e firmato da Carlo Della Corte
  • Nel 1964 Umberto Eco nel suo “Apocalittici e integrati” , edito da Bompiani, affronta una tavola domenicale di “Steve Canyon” (di Milton Caniff) affrontando il fumetto come vera e propria forma d’arte
  • Nel 1965 Rodolfo Giammanco pubblica “Gulp! Il sortilegio a fumetti” (edito da Mondadori) stesso anno in cui nelle edicole uscirà il primo numero di “Linus” rivista fondamentale per il fumetto soprattutto italiano
  • Il fumetto nel 1969 avrà anche la sua prima “Enciclopedia del fumetto” a cura di Oreste del Buono

In quesi tempi di grandi rivoluzioni, si aggiunge un’altra grande e decisiva per il fumetto italiano: è, infatti, nel 1967 che si deve la nascita del romanzo a fumetti in Italia.


Il romanzo a fumetti

O graphic novel come è definita negli USA a partire dagli anni ‘70, ma cosa ha di diverso? Per prima cosa è un’opera pensata per la libreria, l’assenza di un personaggio fisso e quindi, di conseguenza, nessun tentativo di creare una serialità, il romanzo a fumetti ha nell’autore il vero protagonista, non il personaggio. Infatti è nel 1967 che Hugo Pratt firma per il mensile “Sgt. Kirk” (editore Ivaldi) quello che viene riconosciuto l’esordio del primo romanzo a fumetti in Italia: “Una ballata del mare salato”. Il nome di Pratt rimanda subito a Corto Maltese, ma la “Ballata” è nata inizialmete come un racconto collettivo senza un protagonista: solo successivamente Pratt sceglierà come suo eroe l’avventuriero Corto Maltese che diventerà ben presto un’icona.

Sempre nello stesso anno, all’interno del Lucca Comics Almanacco viene pubblicato “La rivolta dei racchi” di Guido Buzzelli, un romanzo a fumetti che racconta con toni grotteschi il racconto della rivoluzione dei brutti e dei burini contro la casta dei belli e ricchi. Nel 1970 “La rivolta” arriva fino in Francia quando l’autore satirico George Wolinsky decide di pubblicarla sulla rivista “Charlie Hebdo”. Ma non solo, nel 1969 lo scrittore Dino Buzzati, famoso autore de “Il deserto dei Tartari” decide di pubblicare per Mondadori il suo “Poema a fumetti” in cui lo scrittore italiano reinterpreta per immagini il mito di Orfeo ed Euridice in chiave erotica e modernissima.


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Le annate

Fonti immagini

  • Hugo Pratt, Corto Maltese, Gruppo editoriale l'Espresso
  • Tanino Liberatore, Ranxerox, Primo Carnera Editore
  • Andrea Pazienza Le straordinarie avventure di Pentothal, Fandango Libri
  • Guido Crepax, Valentina pirata, Milano Libri Edizioni
  • Dino Battaglia, Maupassant, Nicola Pesce editore
  • Grazia Nidasio, Stefi, ci si rivede, eh?, Rizzoli editore
  • Sergio Tofano, Il Signor Bonaventura
  • Tex Willer, ©Sergio Bonelli Editore
  • Angela e Luciana Giussani, Diabolik, Astorina edizioni
  • Andrea Pazienza, Amore è tuto ciò che si può ancora tradire
  • Silver, Lupo Alberto, ©Silver/M©k
  • Gabriella Giandelli, Creatura selvaggia, Neri illustration agency